Il cumulo di redditi: parte 1

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Perché devo pagare con due CU?

Durante il periodo della dichiarazione dei redditi ci troviamo spesso a dividere i nostri clienti in due categorie; da un lato i contribuenti contenti di ricevere un rimborso frutto di investimenti detraibili e, dell’altro, contribuenti arrabbiati per il calcolo delle imposte dovute in seguito al cumulo di redditi nell’anno precedente.

IN QUALI CASI DEVO VERIFICARE?

Infatti, oltre ai contribuenti che hanno percepito redditi non tassati alla fonte (redditi autonomi, redditi da locazione, capital gain in regime non amministrato), chi nel 2019 ha avuto rapporti con due (o più) diversi datori di lavoro (oppure è stato per un periodo dell’anno occupato per poi percepire la NASPI), dovrà procedere alla compilazione della dichiarazione dei redditi per verificare di non dover versare un conguaglio.

PERCHE’ DEVO PAGARE?

I motivi che, in questo caso, originano un importo a debito sono principalmente tre:

  1. Aumento aliquota IRPEF marginale;
  2. Diminuzione detrazione spettante;
  3. Bonus IRPEF non spettante (in tutto o in parte).

AUMENTO ALIQUOTA IRPEF

Come già detto in un video precedente, l’IRPEF è un’imposta progressiva e a scaglioni e, di conseguenza, può accadere che due diversi da datori non abbiano calcolato l’imposta dovuta sul reddito complessivo del lavoratore ma solo sui redditi da loro corrisposti.

Facciamo un esempio numerico.

Un dipendente, che chiameremo Gabriele per semplicità, ha avuto due diversi rapporti di lavoro nel corso del 2019. Dal 1/1 al 30/4 con il datore di lavoro A, con un reddito lordo pari ad Euro 10.000, e dal 1/5 al 31/12 con il datore di lavoro B, con un reddito lordo pari ad Euro 20.000.

L’IRPEF lorda dovuta dal dipendente per un reddito di 10.000 Euro è pari a 2.300 Euro (23% del reddito) mentre per un reddito di 20.000 Euro l’imposta dovuta è pari a 4.800 Euro (23% da 0 a 15.000 Euro e 27% per la differenza tra il reddito e 15.000 Euro).

Gabriele nell’elaborare la dichiarazione dei redditi si renderà conto di aver versato un’imposta insufficiente in quanto l’IRPEF lorda dovuta per un reddito annuo totale di 30.000 Euro è pari a 7.720 Euro (23% da 0 a 15.000 Euro, 27% da 15.000 a 28.000 Euro e 38% per la differenza tra il reddito e 28.000 Euro).

Di conseguenza, Gabriele, in sede di dichiarazione dei redditi, dovrà procedere a versare un conguaglio pari a 620 Euro, cioè la differenza tra 7.720 Euro (imposta lorda dovuta) e 7.100 Euro (imposta versata, cioè la somma di 2.300 Euro e 4.800 Euro, al lordo delle detrazioni).

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