Lavoratori impatriati: un’opportunità eccezionale per chi vuole trasferirsi in Italia

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Per attirare capitale umano, la normativa fiscale italiana riconosce un regime di tassazione agevolata per i cosiddetti lavoratori “impatriati”, cioè i lavoratori non residenti che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia.

CHI PUO’ USUFRUIRNE?

La normativa in oggetto nasce nel 2015 e si prevedevano determinati requisiti di istruzione (laureati) oppure il lavoratore doveva occupare  con ruoli particolari all’interno dell’organizzazione aziendale (manager e lavoratori con elevata qualificazione e specializzazione), mentre, in seguito alle modifiche introdotte dal Decreto Crescita, i requisiti richiesti si sono molto snelliti e sono 3:

  1. non essere stati residenti in Italia nei 2 periodi d’imposta precedenti al trasferimento;
  2. si devono impegnare a risiedere in Italia per almeno 2 anni;
  3. l’attività lavorativa deve essere prestata prevalentemente nel territorio italiano.

QUALI TIPOLOGIE DI LAVORATORE?

Il regime di favore spetta sia ai lavoratori dipendenti che iniziano un nuovo rapporto lavorativo sul territorio italiano che ai lavoratori che avviano un’attività d’impresa (o autonomo) in Italia.

QUALE VANTAGGIO?

In presenza delle condizioni richieste, i redditi prodotti in Italia da questi lavoratori concorrono al reddito imponibile limitatamente al 30% del loro ammontare (con un abbattimento quindi, ai fini fiscali, del 70%).

Inoltre, per i lavoratori che trasferiscono la propria residenza in una regione del Sud, viene previsto un ulteriore beneficio, riducendo il reddito imponibile dal 30 al 10%, con un abbattimento fiscale del 90% 

DURATA DELL’AGEVOLAZIONE

L’agevolazione è applicabile, in linea generale, per 5 periodi d’imposta, decorrenti dall’anno di trasferimento della residenza fiscale in Italia, prolungabili di ulteriori 5 periodi d’imposta qualora i lavoratori diventino proprietari di almeno un’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia oppure abbiano almeno un figlio minorenne o a carico.

QUANDO SI PUO’ USUFRUIRE DELL’AGEVOLAZIONE

Per beneficiare dei vantaggi previsti dalla presente normativa, i lavoratori “impatriati”, titolari di reddito di lavoro dipendente, possono richiedere l’applicazione già in busta paga presentando una richiesta scritta al datore di lavoro, che calcolerà le imposte dovute sul reddito già ridotto.

Qualora il datore di lavoro non abbia riconosciuto l’agevolazione oppure qualora il contribuente voglia fruirne senza l’intervento del datore di lavoro oppure qualora il reddito sia di lavoro autonomo, il contribuente può applicare il regime premiale direttamente nella dichiarazione dei redditi.

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