Vendite occasionali

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Come per le prestazioni di lavoro, anche le vendite occasionali di prodotti di vario genere possono essere un piano alternativo o complementare qualora l’attività abituale non riprenda immediatamente.

Per quanto riguarda le vendite di prodotti, ci possono essere tre diverse situazioni:

  • Cessioni “una tantum”: in questo caso, si configura una mera cessione episodica di un bene (come, per esempio, la vendita di un mobile o di un autoveicolo, a prescindere dal luogo dove avviene lo scambio e a prescindere dall’importo ottenuto dalla vendita) non imponibile né ai fini IRPEF né ai fini IVA;
  • Cessioni occasionali: la vendita di beni, in questo caso, si svolge in maniera non sistematica ma con una maggiore organizzazione rispetto alla vendita “una tantum”. In questo caso, il reddito che ne deriva rientra nella base imponibile IRPEF (nella categoria dei “redditi diversi”), al netto delle eventuali spese sostenute in relazione all’attività svolta;
  • Attività commerciale abituale: se l’attività risponde alle caratteristiche di abitualità, professionalità e sistematicità ne deriva un vero e proprio reddito d’impresa. Ne conseguono una serie di obblighi dal punto di vista fiscale (con l’apertura della Partita IVA), previdenziale (iscrizione alla Gestione Commercianti INPS) e amministrativo (iscrizione al Registro Imprese tenuto presso le Camera di Commercio).

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