Q&A Cassa Integrazione

Tra le misure previste dal DL Cura Italia (e in precedenza dal DL 9/2020 a favore dei lavoratori delle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) grande importanza viene assunta dagli ammortizzatori sociali e, in particolare, dalle misure a sostegno del reddito per la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa, mediante l’utilizzo della cassa integrazione ordinaria (o in deroga) e dell’assegno ordinario.

In questo particolare periodo, molte aziende che, direttamente o indirettamente, hanno subito la sospensione delle attività sono state costrette a mettere in cassa integrazione i propri dipendenti, con sospensione totalmente dell’orario di lavoro oppure riducendo il numero di ore per ognuno di loro.

La conseguenza immediata per i dipendenti è una riduzione del loro stipendio (dal 20% al 30%) in luogo di una riduzione o una sospensione dell’attività lavorativa. Infatti, la gestione della retribuzione passa all’INPS (o ai Fondi di solidarietà settoriali) che erogano, direttamente, la retribuzione al dipendente (su richiesta dell’azienda).

In questo articolo, cercheremo di dare risposta ai principali quesiti che ci vengono posti in questi giorni.

  1. Sono stato messo in cassa integrazione dal 16/03/2020. Quando mi verrà pagato lo stipendio?

Dal giorno 1 al giorno 15 la gestione della tua retribuzione spetta al tuo datore di lavoro, mentre dal giorno 16 al giorno 31 la gestione spetta all’INPS (o al Fondo di solidarietà settoriali).

Di conseguenza, la metà del tuo stipendio ti verrà riconosciute con le modalità e le tempistiche contrattuali mentre la seconda metà (ridotta come sopra specificato) dovrebbe, secondo le dichiarazioni del Governo, essere accreditata entro il 15 aprile.

Necessario però sottolineare la levata di scudi da parte della Fondazione studi dei consulenti del lavoro che sottolinea “come ci siano procedure e tempi tecnici che non permetteranno entro il 15 aprile di pagare effettivamente i lavoratori in cassa integrazione” (contando che, a fine marzo, alcune Regioni non avevano ancora aperto i canali web per avviare le procedure relative).

  1. Ho necessità immediata di liquidità e non posso aspettare il giorno 15 per ricevere lo stipendio dall’INPS. Cosa fare?

In merito, Il Commercialista Facile ha scritto un articolo relativo all’accordo tra sindacati, ABI e imprese

  1. Ho tantissime ferie arretrate e il mio datore di lavoro mi ha proposto di smaltirle. Che fare?

Ci sono vantaggi e svantaggi nella scelta. I vantaggi delle ferie sono:

  • Stipendio pieno;
  • Gestione dello stipendio da parte del datore di lavoro, con pagamento secondo le modalità classiche.

Svantaggi:

  • Esaurimento delle ferie (da tenere in considerazione in caso di future chiusure aziendali, come, per esempio, la chiusura feriale estiva). In tal caso, il dipendente potrebbe essere costretto a richiedere permessi non retribuiti anche qualora volesse lavorare;
  • Preclusione all’accesso al Fondo per la sospensione del mutuo prima casa (cd. Fondo Gasparrini), che è riservato a chi ha perso il lavoro oppure ha subito una riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi e almeno per il 20% dell’orario complessivo.

Si ritiene utile precisare che, contrariamente a quanto affermato in un primo momento, l’INPS ha chiarito, con la Circolare 47 dell’INPS del 28.03.2020, che l’eventuale presenza di ferie pregresse non sia ostativa all’eventuale accoglimento dell’istanza di cassa integrazione o dell’assegno ordinario. 

  1. Il mio datore di lavoro mi ha messo in cassa integrazione ma mi ha chiesto di lavorare da casa.

Questo comportamento danneggia sia il sistema economico (perché toglie risorse che potrebbero essere veicolate in altro modo) che il dipendente (che riceve uno stipendio inferiore, accreditato nei modi sopra specificate).

  1. Durante il periodo di cassa integrazione, mi spettano assegni familiari, contributi e ferie?

La Circolare 47 INPS del 28.03.2020 ha chiarito che ai beneficiari dei trattamenti di Cassa Integrazione sia riconosciuta la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori (ANF), ove spettanti.

Di conseguenza, se per i contributi non si pongono dubbi, per gli assegni familiari (ANF) resta da chiarire come possa essere trasferito l’onere di accreditamento dell’importo dal datore di lavoro all’INPS (o al Fondo di solidarietà settoriale) in favore del dipendente oppure se il datore di lavoro erogherà esclusivamente l’importo relativo agli ANF. Si attendono chiarimenti in merito.

Per quanto riguarda il riconoscimento di ferie e permessi, spettanti contrattualmente, nel periodo di cassa integrazione, non ci sono specifiche indicazioni in merito.
Nelle precedenti versioni della cassa integrazione, le ferie non maturavano in caso di sospensione totale mentre venivano riconosciuti, in misura proporzionale alla prestazione resa, in caso di riduzione dell’orario di lavoro.

  1. Sono stata messa in cassa integrazione. Posso accedere al bonus baby-sitting?

Il bonus baby-sitting ha riscosso discreto successo (alle data del 02/04/2020, ore 16, erano pervenute solo 14.047 domande per il bonus in oggetto contro le 181.683 domande per il congedo parentale) in quanto ha requisiti molto stringenti, da valutare su entrambi i genitori.

In particolare, tale prestazione spetta a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, indennità di mobilità, ecc.) o altro genitore disoccupato o non lavoratore.

Di conseguenza, il bonus baby-sitting è incompatibile con la condizione di cassaintegrato di anche solo uno dei due genitori.

  1. Sono stato assunto con decorrenza marzo. Può la mia azienda pormi in cassa integrazione?

Per poter accedere alla cassa integrazione istituita in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19, i lavoratori, secondo il DL Cura Italia, dovevano essere già in forza all’azienda richiedente alla data del 23.02.2020. Di conseguenza, il lavoratore assunto successivamente a tale data non poteva accedere agli ammortizzatori sociali in oggetto.
Il DL Liquidità, però, ha aggiunto la precisazione che CIG e FIS intervengono anche per gli assunti tra il 24.02.2020 e il 17.03.2020.

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